
En el entierro de Camarón se calcula que hubo mas de 50.000 personas. "Corrían hacia la comitiva batiendo palmas y gritando olé, olé. Muchas personas lloraban abiertamente, otras arrojaban claveles blancos y hubo mas de un desmayo... Ante el desconcierto policial, los gitanos montaron su propio servicio de orden, que tuvo que abrirse paso a patada limpia" (El País, Amelia Castilla, 4.VII.92)"
c'è un cd, "soy gitano", registrato con la royal philarmonic orchestra a londra, non avete idea della bellezza di questa musica....
così sono io. sempre.
quando lessi per caso questo blog http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ , quello della madre di federico aldrovandi, mi scesero le lacrime. non ero al corrente di questo fatto, rimasi impietrita, provando dolore per questi genitori e per federico stesso. ho visto nella foto di federico, il volto di mio figlio e di tanti giovani come loro. e ho provato rabbia, una intensa rabbia.
ho un figlio di 19 anni. l' ho immaginato la sera, quando esce, e spesso torna a casa molto tardi ,così come tanti ragazzi dell'età di federico che potrebbero trovarsi in quel contesto.
oggi, con felicità, leggo qui http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=62557 che si farà un processo ai 4 agenti che fermarono (e probabilmente uccisero) federico.
la forza di una madre, per una profonda e giusta ricerca della verità . che non gli ridarà federico, ma sarà fatta luce sul come e sul perchè la sua vita è stata spezzata.
senza dover arrivare a questi estremi, dovremmo tutti, e dico TUTTI, batterci perchè giustizia sia fatta.
giustizia per tutti i delitti rimasti impuniti, per le stragi senza colpevoli.
batterci sempre contro i soprusi, contro la violenza, contro la pena di morte, perchè siano garantiti i diritti di tutti i cittadini, dei più deboli e degli emarginati.
ditemi quello che volete, sarò un'illusa, ma io credo ancora che le cose possano cambiare.