giovedì, 28 febbraio 2008

mi canciòn....


la sento dal giorno dopo che sono arrivata qui e non so perchè mi ha colpita subito.
la mettono sempre alla radio che ascolto io... all'inizio non capivo le parole, adesso si.
ora ho anche capito di chi è, e ho ordinato il cd.
insomma, è la canzone che mi ricorderà siviglia quando tornerò a roma.
il bello è che l'altro giorno a lui gli ha squillato il cellulare, e la suoneria è proprio questa canzone... altra  coincidenza...
vi lascio il link, ascoltatela... non è niente di che ma è orecchiabile, e i due (antonio carmona e alejandro sanz) sono molto conosciuti e amati qui.


http://it.youtube.com/watch?v=uPfkVrOMsn0


Para que tù no llores
(Antonio Carmona y Alejandro Sanz)

Se fue con las arenas del mar
buscando su destino
palpito entre las sombras sin mas
y nado en el vacío
reina el silencio en este oscuro lugar
nada es eterno todo llega al final.
Tan solo que busqué que busqué
lo que este mundo me duele y me da.

Para que tu no llores así
no pierdas la esperanza se que llegará llegará
para que tu no llores así
no pierdas la esperanza se que llegará llegará.

Me muevo con la gente que va
cargada de recuerdos
confío en la persona que da
su amor sin conocerlo
aun queda tiempo para echarnos atrás
no me preocupa si te encuentro al final
tan solo sé que busqué que busqué
lo que este mundo me duele y me da.

Para que tu no llores así
no pierdas la esperanza se que llegará llegará
para que tu no llores así
no pierdas la esperanza se que llegará llegará.

Bis.

(Alejandro Sanz)
Se fue con las arenas del mar
buscando su destino
y entre las sombras sin mas
y tirado en el vacío
reina el silencio en este oscuro lugar
nada es eterno todo llega al final
tan solo sé que busqué y que busqué
lo que este mundo me duele y me da.

(Los dos)
Para que tu no llores así
no pierdas la esperanza se que llegará llegará
para que tu no llores así
no pierdas la esperanza se que llegará llegará.



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domenica sono stata invitata ad un pranzo in campagna e
...
sono molto emozionata.
spero ci sia il sole..... lunedì aggiorno il blog, corredato di foto.

ps: mi hanno rubato la bicicletta.... uffa.....

postato da: lagrrr alle ore 20:39 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, musica, amore, emozioni, sole
martedì, 26 febbraio 2008

primero debate

ieri sera c'è stato il debate...
rajoy non ha fatto altro che attaccare zapatero, senza dire altro che "mentira, mentira, mentira, todas mentira...!" e ha perso la calma più volte.
zapatero, da parte sua, ha mantenuto il sangue freddo, dicendo ciò che il governo ha fatto in questi 4 anni e quello che intende fare, sputtanando varie volte il pp.
l'unica cosa che non ha portato a fondo è stato il tema dell'economia, punto caldo di questa campagna elettorale.
ascoltando a caldo i primi commenti dei giornalisti, sembra che zapatero non abbia poi avuto così tanto sangue freddo.
io, che era la prima volta che lo ascoltavo (e fortunatamente capisco benissimo ciò che dicono in spagnolo) ho avuto un'altra impressione...magari mi sbaglio eh... comunque lunedì prossimo ci sarà il secondo debate.
a parer mio, zapatero gana.

ps: stamattina sui giornali spagnoli la vittoria del debate è per zapatero... e i sondaggi lo danno vincente di 3,50 sul pp.
non che stia messo tanto meglio di come stiamo messi noi in italia...

postato da: lagrrr alle ore 08:03 | link | commenti (2)
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sabato, 23 febbraio 2008

zapatero

Viaggio in pullman con Zapatero

Toni Fontana


Gli ultimi negozianti di calle Ferraz hanno appena abbassato le serrande quando una piccola folla si raduna davanti alla sede del Psoe. Dall’edificio sbucano gli addetti stampa con un pacco di accrediti. Inizia la «carovana di Zapatero», un lungo viaggio in pullman attraverso la Spagna che vota il 9 marzo. Mancano due ore all’inizio ufficiale della campana elettorale. La destra di Rajoy la inaugura con un comizio nel quartiere Salamanca, il più esclusivo di Madrid. «Zapatero - spiega Barbara, una collega della radio spagnola - ha scelto il Palacio municipal de Congreso del campo de las naciones».

«È un luogo dove si tengono le fiere più importanti - continua Barbara -, sulla strada per l’aeroporto di Barajas». Arrivano troupes con cavalletti ed ogni sorta di diavolerie della tecnologia televisiva, fotografi dell’agenzia Efe, firme più o meno note del giornalismo ispanico. Si aggrega anche un gruppo di giovani gay che ha organizzato per il primo marzo un «acto di apoyo» al leader e distribuisce un volantino con un grande cuore rosso con la scritta: «Se ami Zapatero, unisciti». Il pullman, modernissimo, sfreccia sull’autostrada in direzione dell’aeroporto. Domani sarà a Leon, ai confini con la Castiglia, poi in Andalusia e nel resto della Spagna. Zapatero percorrerà 13.500 chilometri toccando 15 province.

La legge parla chiaro, solo a mezzanotte in punto i leader potranno parlare in pubblico. Per cui ai registi della campagna elettorale tocca il compito di creare l’attesa, tenere alta la tensione in vista dell’arrivo del leader. E la fantasia non manca. Quando arriviamo, al seguito di Zapatero, la grande sala del Palacio, sovrastata da un ampio loggione, è stracolma. Ci saranno 5-6 mila persone. Alle spalle del palco alcune decine di giovanissimi intonano cori da stadio (i nuovi votanti sono 1,7 milioni), e si alzano formando «l’onda». «Quando si vota in Italia?» ci chiedono in molti, mentre due maxischermi mostrano il video di «defender l’alegria», la canzone della Piattaforma di appoggio a Zapatero lanciata da intellettuali e personaggi dell’arte e dello spettacolo. Il simbolo del movimento è una «c» rovesciata attorno all’occhio sinistro che, nel linguaggio dei sordomuti (che verrà usato per tutta la serata) vuol dire «presidente Zapatero». Ed ecco la trovata che eccita il pubblico. Un gruppo di giovani improvvisa con bottiglie di plastica vuote, bidoni e pialle elettriche una sorta di «flamenco-rap», il travolgente suono di tamburi ed i rumori sempre più intensi e ritmati diventano la colonna sonora per l’arrivo dei leader. Zapatero entra dell’ingresso in alto sulla platea, abbraccia la moglie Sonsoles Espinosa, una bella signora bionda che sfoggia una camicia rosso garibaldino. La coppia viene accolta da centinaia di bandiere, e un coro di inni al «presidente». «Noi spagnoli - ci dice una militante sui 50 anni - siamo fatti così, siamo passionali, forse voi in Italia non ci capirete..». Ed ecco l’altra trovata che manda alle stelle la gioia della platea. Zapatero sale sul palco e tocca un cubo che, al contatto, si illumina mostrando la scritta «Psoe». Il primo pensiero del leader è alle «192 vittime dell’attentato dell’11 marzo 2004».

Si vedono volti in lacrime, alcuni piangono e si abbracciano.

Zapatero parla senza enfasi, alterna toni bassi ad altri più forti e decisi; avvicinandoci al palco notiamo che i sorrisi che si vedono sui maxischermi sono però scavati in un volto carico di tensione, serio. Zapatero tocca il punto dolente, il rischio di astensionismo che inquieta i dirigenti del Psoe: «Alcuni pensano che votare o astenersi è la stessa cosa - dice il presidente del governo - ma noi in questi 30 anni abbiamo costruito una Spagna moderna, libera e democratica perché i nostri elettori ci hanno seguito». Poi un affondo contro gli avversari: «Noi siamo la Spagna che guarda al futuro, la Spagna del passato non tornerà mai più. La maggioranza degli spagnoli non accetterà mai più che le donne vengano discriminate nel lavoro, e noi siamo in questa maggioranza. La nostra è la Spagna della solidarietà che lotta contro la povertà nel mondo, che vuole il dialogo e la convivenza». Gli altri, i popolari di Mariano Rajoy - prosegue Zapatero - «rappresentano un passato autoritario». I giovani si alzano e sventolano le bandiere del Psoe, Zapatero si rivolge a loro che «hanno scelto la solidarietà la lotta contro le ingiustizie, che si battono per uno sviluppo sostenibile, che sono preoccupati per i mutamenti del clima». Tra applausi sempre più intensi (e una contestazione di lavoratori in sciopero del ministero della Giustizia che non interrompe il comizio) Zapatero conclude parlando del «dialogo sociale» (per il 10 marzo, all’indomani delle elezioni, ha già convocato sindacati e Confindustria), del salario minimo, delle leggi che hanno esteso i diritti civili. Non una parola sulle polemiche con la Chiesa. E quasi l’una quando Zapatero si rivolge ad «amiche e amici, compagne e compagni» per chiedere «il massimo sforzo, ogni minuto, ogni giorno. Da 130 anni - conclude - il Partito socialista operaio spagnolo si muove in un’unica direzione».

da unitàonline



lunedì sera c'è il primo dei due dibattiti televisivi tra zapatero e rajoy.
starò appiccicata alla tv, tanto oramai capisco tutto....
quello che non capisco è questa crisi economica così forte che c'è qui in spagna (o almeno in andalucia), e che noi dall'italia non vediamo....

postato da: lagrrr alle ore 18:40 | link | commenti (2)
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musica

questa è la musica che ascolto quando sto a casa....


http://www.radioes.net/web.asp?radio=www.kissfm.es


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oggi piove.
mi sono svegliata dopo aver sognato che ero a roma, da due giorni, e piangevo... piangevo... piangevo...
non posso pensare di allontanarmi da qui.
adesso so il perchè sono venuta a vivere a siviglia.

postato da: lagrrr alle ore 08:44 | link | commenti
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venerdì, 22 febbraio 2008

28 anni

il 22 febbraio di 28 anni fa, c'era il sole a roma, e faceva freddo.
valerio esce come tutte le mattine e va a scuola, all'archimede.
alle 13 circa, suonano alla porta della sua casa.
la mamma chiede chi è e risponde una voce: siamo amici di valerio, possiamo entrare ed aspettarlo?
la mamma apre, fiduciosa.
ma non erano amici di valerio.
erano due incappucciati.
che legano la mamma e il papà di valerio in camera da letto.
e si mettono in salotto aspettando che valerio rientri a casa.
la mamma ha sperato che valerio potesse avere un incidente con il motorino, e non rientrare a casa.
e invece intorno alle 14 sente aprire la porta con le chiavi, valerio è rientrato.
una colluttazione con i due incappucciati, e uno sparo.
i due scappano, valerio agonizza sul divano della sua casa, chiedendo aiuto.
la mamma e il papà riescono a liberarsi, e corrono da valerio.
ma valerio è morto.
ammazzato dentro la sua casa, a 18 anni, da fascisti dei nar.
fascisti che non hanno mai avuto un nome ne un volto.
il 25 febbraio del 1980 avrebbe compiuto 19 anni, e invece c'è stato il suo funerale.

per non dimenticare, mai.


http://www.valerioverbano.it/dblog/

http://www.valerioverbano.it/public/19122006.jpg

postato da: lagrrr alle ore 08:22 | link | commenti (8)
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martedì, 19 febbraio 2008

buenas tarde...


prima di tutto: qualcuno mi sa spiegare perchè non riesco ad aprire la pagina principale di splinder?
mi appare una strana pagina, vedo che ho messaggi privati ma non riesco a leggerli...



comunque, sono di nuovo con voi.
sono state un paio di settimane strane e anche difficili.
è venuto qui mio figlio, quando sono andata a prenderlo all'aeroporto mi sono impressionata: è diventato un gigante... a forza di fare surf ha messo su una muscolatura da vero sportivone!!!
bello a mamma sua....
siamo stati a casa mia a cena, pepa insieme a noi, e ho preparato un piattone di spaghetti ai gamberoni... a dir poco squisiti...
la sera è proseguita in casa: io suonando la chitarra, vincenzo cantando e pepa a battere le mani!
la domenica siamo stati qui a casa  a pranzo a mangiare gli avanzi, con vari amici di pepa.
poi io e vinc ce ne siamo andati in giro e la sera abbiamo trovato un localino dove c'era solo un gruppo di ragazzi che suovanavo e cantavano sevillana, maria ci ha raggiunti e ha conosciuto vincenzo... poi questi ragazzi ci hanno coinvolti e ci siamo spostati in un'altra sala a cantare e suonare, ma noi abbiamo sol battuto le mani a tempo.
il giorno dopo è arrivato il padre di vincenzo.
è andato lui a prenderlo perchè io dovevo lavorare, e la sera siamo stati a cena tutti e tre assieme.
devo dire che la cosa è stata molto strana, erano 11 anni che non stavamo insieme.
io però ero nervosa e vincenzo anche.
e così sono passati questi altri due giorni, li ho portati un poco in giro e sono stati anche parecchio in giro da soli.
sono stati giorni difficili, sinceramente preferisco non parlarne.
però alla fine non sono stata bene.
sono stata contenta di vedere mio figlio che non vedevo da 4 mesi, sono stata contenta per lui perchè ci ha visti insieme, ma per me no, non sono stata contenta.
tanto che la notte del mercoledì sono stata sveglia a pensare tutta la notte.
il giorno dopo ho avuto una discussione con pepa, anzi lei mi ha attaccata pesantemente...
dopo ero a pezzi, non ho fatto altro che piangere di rabbia, verso me stessa.
e così arriviamo al sabato, compleanno di pepa.
siamo stati a cena con amici suoi, molto bene devo dire, e poi siamo andati in giro per un paio di bar fino alle 5 di mattina.
pepa è una brava donna, ma molto arrogante.
questo però un pò mi sta iniziando a disturbare, mi sento un pò stretta, avrei bisogno di trovarmi un posto mio, ma adesso la situazione resta questa... certo che quando tornerò a gennaio 2009 mi troverò una casa da sola.
quindi adesso ho deciso di cambiare atteggiamento.
quando sono in casa spesso sto in camera mia.
il rapporto è tranquillo, ho solo messo un poco di distanza.
ieri sono stata per l'ultimo giorno a lavorare nell'erboristeria... quella è una pazza per niente professionale, oltre al fatto che si porta il cane e quella bestiola va avanti e dietro mentre lavoro, lei più di una volta interviene mentre io sto parlando con le persone prima di fare shiatsu, ieri l'ha fatta grossa: mentre prendevo appuntamento con una persona lei è intervenuta dicendole che ci avrebbe pensato lei a prendere un appuntamento....io con gli occhi di fuori!!!
poi questa signora mi stava pagando meno del prezzo stabilito, e la tipa è intervenuta dicendo che era stata lei a dirle che il prezzo era più basso, quando precedentemente avevamo stabilito insieme quella cifra, e ier a me non ha detto niente....
tanto che alla fine della serata mi sono presa la mia roba, le ho ridato le chiavi del negozio e con un sorriso da un orecchio all'altro l'ho salutata.
adesso inizierò a lavorare in un altro studio, dove però sono sola e non c'è nessuno che sta li a controllare come lavoro.... roba da matti, non mi era mai capitata una cosa del genere in vita mia!
comunque, siccome tutto ciò che mi accade non so come ma per me anche se è negativo diventa positivo, sto scoprendo una parte di me che conoscevo ma che in italia non riuscivo a far emergere: la pazienza.
ossia, l'istinto ieri sera era di metterle le mani in faccia,però non mi sono messa a fare scenate, semplicemente l'ho spiazzata con la mia faccia sorridente ma l'ho lasciata li con un palmo di naso.
insomma, questa esperienza qui con la gente che spesso dice una cosa ma si comporta in un altro modo, è una grande esperienza di vita per me, mi sto mettendo davvero alla prova, e di questo ne sono felice.
questa era la contraddizione
di questa città della quale parlava maria.
ecco, con maria invece è tutta un'altra cosa, un altro genere di rapporto.
e mi rende felice questa amicizia con lei.
eppure io qui continuo a trovarmi bene...

anche che il mio "incontro" con lui prosegue... non so dove arriveremo, però è una bella.... diciamo...amicizia.

il corso di sevillana mi affascina, la professora è una donna di 70 anni simpaticissima, mi diverto molto.
oggi mi sono comprata un traje de flamenca (vestito) a soli 15 euro..... praticamente regalato perchè è di quelli che affittavano e lo hanno usato solo due volte!
è del mio colore preferito: azzurro e arancione.
adesso sono pronta per la feria!

nel frattempo mi sto informando per prendere qui il domicilio, iscrivermi alla bolsa de empleo e provare a vedere se mi fanno un contratto temporaneo come amministrativa, ed eventualmente fare un corso professionale dell'ayuntamiento.... pepa però sta ponendo un po di problemi rispetto al fatto di  prendere il domicilio da lei, anche se temporaneo... insomma adesso le strade sono tutte aperte.

le notizie dall'italia non mi confortano affatto, anzi... seguo, ma qualche passaggio me lo sono perso.
confido nell'incontro organizzato da gianni cuperlo per il 23 febbraio.
voi che potete, andateci, e portate i miei saluti a tutti.
io spero di poterlo vedere in differita nei prossimi giorni.
besos a todos!

qui altre foto

http://www.flickr.com/photos/27526517@N00/

postato da: lagrrr alle ore 17:38 | link | commenti (14)
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venerdì, 08 febbraio 2008

olè!!




postato da: lagrrr alle ore 19:47 | link | commenti (19)
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domenica, 03 febbraio 2008

strani incontri a siviglia

io e giacomo a los jardines de murillo


sotto lo sguardo stupefatto di maria che rideva a crepapelle...non ho resistito, ho dovuto per forza fermarlo!!!


giornata bellissima passata alla ruina italica, con maria.
despues pranzo al "ventorillo canario", ristorante di fronte al sito romano, dove si  mangia carne alla brace e patate con salsa canaria...finalmente ho mangiato l'abbacchio a scottadito!
e poi in giro per siviglia sotto una leggera e fastidiosa pioggia.
stasera non ceno!
sabato prossimo arriva qui mio figlio, e sono visibilmente emozionata...
lunedì successivo ci raggiunge il padre....famiglia riunita dopo 11 anni, bisognava trasferirsi di paese per vedersi con tranquillità...
il lavoro procede.... vi saprò dire dei nuovi sviluppi dei quali spero di avere notizie in settimana.
besos a todos!

qui nuove foto
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postato da: lagrrr alle ore 20:04 | link | commenti (15)
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