






Benvenuto alla Parte 2 delle tue previsioni per la seconda metà del 2007, Leone. Vediamo come stai portando avanti i compiti a lungo termine che ti sono stati assegnati sei mesi fa. Spero che tu abbia sfruttato bene il fatto che questo è l'Anno della meritata fortuna e dell'amore superiore. Negli ultimi dieci anni, la tua evoluzione sentimentale non è mai stata matura per un rapido progresso come lo è adesso. Per ottenere risultati migliori, ricordati di mantenere ben salde le tue priorità. Cerca di concentrarti con più intensità sul piacere di dare il bellissimo amore che hai da offrire e sulla tua fame per il tipo di amore che hai sempre desiderato ricevere.
da www.internazionale.it
stasera alle 21, anna finocchiaro alla festa dell'unità, intervistata da antonello piroso.
va da se che mi trovate al palco centrale, non allo stand.
per l'occasione viene anche ritaz da foligno (non vedo l'ora di rivederti!!!) insieme a cecilia e tiziana, e la mitica loretta dall'emilia romagna!!!
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il discorso di uolter l'ho seguito ieri sera a pezzetti, al cocktail tenuto da mario ciarla e nicola zingaretti al caffè delle arti con galatea e altri amici suoi, manuel e valter gallo, tra un salatino e un bicchiere di vino rosso (vabbè uno, per dire....).
ho letto qualcosa stamattina, e mi pare abbia dato un'ampia e concreta visione del futuro pd.
devo dire che l'ho apprezzato moltissimo.
e, rifacendomi alla visione, riporto qui il pezzo finale dell'intervento di gianni cuperlo:
"Ma la forza della politica – la grandezza della politica – è appunto nell’anticipare un tempo che ancora non c’è. E una società che ancora non esiste. E anticipando quel tempo e quella società la politica può suscitare emozioni forti. Perché non è detto che le emozioni da sole riescano ad anticipare la realtà. Ma chi anticipa la realtà ha la quasi certezza di saper emozionare le persone. Ecco, per me il Partito Democratico dovrebbe riuscire a fare questo. E da qui – da questa capacità – passerà la vittoria o la sconfitta della sinistra italiana (e anche della nostra generazione). "
forza uolter, siamo con te.
queste dichiarazioni di peppino caldarola, mi fanno davvero piacere
come sempre, e non delude mai.
anzi, porta sempre elementi nuovi alla discussione.
dal blog di gianni cuperlo, il suo intervento al seminario organizzato lo scorso fine settimana dal nens.
anche se un po' lungo, ne consiglio vivamente la lettura.
ieri è caduto un aereo ultraleggero nei pressi di roma.
un morto e un ferito.
la persona che è morta, era un amico.
era il suo aereo.
avevo sentito ieri alla radio la notizia, ma non avevano detto il nome.
la sera della prima di "follia" lo avevo visto passare davanti al metropolitan.
sono uscita di corsa per salutarlo ma era già sparito tra la gente.
mi rimane il ricordo di una divertentissima serata alla festa di un'amica comune (quella che mi ha telefonato adesso per dirmelo, erano a cena insieme venerdì sera) dove passammo tutta la sera a parlare, tra risate e bevute.....
era in pensione da anni, ma la sua professione era pilota dell'alitalia.
il destino, eh?
ciao luciano.
così cantava antonello venditti in "notte prima degli esami".
e sinceramente, aveva ragione.
mi sono trovata da adulta anni senza diploma di scuola superiore, perchè in quegli anni avevo altro per la testa: molti della mia età sono comunque riusciti terminare gli studi e allo stesso tempo continuare a fare politica.
io, invece, alla fine, dopo essere stata bocciata 2 volte, pensai di fare due anni in uno.
ad una gita scolastica, entrò nella mia camera (nonostante dopo aver bussato gli dissi che non poteva entrare) il mio prof di architettura. io ero sul letto che leggevo, e non lo guardai in faccia. lui accanto al letto mi disse che se volevo poteva aiutarmi a passare gli esami. io non gli risposi e dopo aver tentennato un po uscì dalla stanza. la mattina dopo partì all'alba senza neanche avvertire, lasciando la classe e gli altri prof con un palmo di naso.
in classe, successivamente, provò a venirmi di nuovo vicino, con pessimi risultati.
questo è stato uno dei motivi per cui alla fine mi sono detta: lascio la scuola e vado a lavorare. e a 19 anni vivevo già da sola. no anzi, con il mio futuro marito e suo figlio di 7 anni.
nel 2002 ho deciso di prendere la maturità.
mi sono fatta a settembre le materie dell'indirizzo che avevo scelto e che non venivano conteggiate nei due anni di liceo artistico che avevo fatto
nel 2003 mi sono iscritta al 3° anno la mattina con le ragazze: le risate che si fecero il primo giorno che entrai in classe dicendo che ero un'alunna.... poi sono diventata la loro confidente, un po mamma un po amica.... mi passavano i compiti quando per esempio a statistica non capivo una fava... alcune ogni tanto le incontro e mi vogliono un bene dell'anima. a marzo del 2003 mi sono ritirata e a giugno ho fatto gli esami del 3° e 4° insieme.
nel 2004 mi sono iscritta alla scuola serale statale.
la mattina in ufficio, il pomeriggio per roma a fare trattamenti shiatsu fino alle 17, poi a scuola fino alle 23, la mattina di nuovo in ufficio e il sabato e domenica i corsi di shiatsu.
tornavo a casa e trovavo mio figlio che cazzeggiava con gli amici, invece di studiare.
sono arrivata all'esame stremata.
con una paura fottuta addosso, anche perchè se è vero che avevo 43 anni, è vero anche che i prof ti trattano sempre come se ne avessi 16, e la frustrazione che mi provocavano era a livelli altissimi.
il giorno degli orali, il 6 luglio, c'era un caldo della madonna.
io ero in preda a una crisi di panico.
lui era con me, chiaramente come sempre, a sostenermi.
non volevo entrare, mi ci ha quasi trascinata a forza nella classe.
presentavo una tesina sul benessere.
entro, lui si siede dietro ad ascoltarmi.
inizio a parlare, e ho smesso dopo un'ora (ho dibattuto a lungo con quello stronzo di italiano che cercava di mettermi in crisi, ma l'ho spuntata io).
il presidente della commissione, preside del mamiani, mi fece grandi complimenti.
poi siamo usciti, lui mi ha abbracciata forte, ci siamo presi un gelato, e in moto siamo tornati a casa mia.
la sera mi ha preparato gli spaghetti alle vongole più buoni della mia vita.
ora a fare gli esami c'è mio figlio.
ci torno su perchè stamattina aveva la terza prova.
pare sia andato benissimo, a sua detta.
è stato il primo di tutta la scuola a consegnare.
sapeva tutto.
mi ha detto che questa è per lui una spinta positiva a fare di più per gli orali.
insomma, questa maturità, non soltanto scolastica, forse è arrivata.
mi ha fatto vedere i sorci verdi in 6 anni, e adesso ci siamo.
sei cresciuto, figlio mio.
sei diventato grande.
e comunque andrà, sono orgogliosa di te.
questo è ciò che ho risposto da stefano fiaschi.
ciao stefano
mi fa piacere leggere queste tua parole, specialmente quando dici a francesco:
"Tu vuoi rendere il Pd più laico, democratico, moderno e di Sinistra, Adinolfi vuole lo stesso? O semplicemente ha trovato ne iMille un modo come un altro per autopromuoversi? E parlo di Adinolfi non con personalismo"
perchè sai, a me sarebbe anche simpatico come persona... e siccome leggo a destra e a manca per capire quali sono i contenuti che esprime, sinceramente non ne colgo neanche uno.
eppure qualcuno continua a dire che si fanno dei personalismi.
forse questo qualcuno non ha chiaro che non è soltanto necessario creare una lista per rompere gli schemi, ma deve in primis dire qualcosa di concreto. fino ad ora, specialmente da adinolfi, leggo solo arroganza ed essere "contro".
faccio un piccolo e banale esempio: sono dell'idea che, come in una coppia, fino a quando si è d'accordo è tutto a posto, è quando si è distanti su qualcosa che iniziano gli screzi, ed è li che c'è da lavorare, perchè far finta che si è tutti d'accordo quando non lo si è, e parlo della sostanza, porta alla rottura della coppia.
ora, questa lista de imille, mi ricorda una coppia in crisi: facciamo finta che è tutto a posto, vediamo le cose positive, quelle negative lasciamole da parte.... e il risultato è che ti tornano addosso come un boomerang.
inoltre, all'interno del partito al quale mi sono iscritta (alla mia età, e dopo anni e anni di militanza politica senza essermi mai legata a nessuno) scelgo la corrente (e le persone) che sento mi rappresentino di più. (ndr: poi lavorerò anche con chi non è d'accordo con me, perchè ne sono capace)
come dire......................................... spero di essere stata capita.
qualcuno non capirà di certo, qualcuno che dice di me che ho necessità di avere qualcuno a cui dare addosso, ma non devo e soprattutto non voglio piacere per forza a tutti.
e di questo ne vado orgogliosa, perchè non sono una persona che va sempre e comunque d'accordo con tutti.
di quelli che dicono che vanno d'accordo con tutti non mi fido per niente: sono i più falsi in assoluto.
chi mi conosce sa bene che, nel bene e nel male, scelgo SEMPRE la strada della chiarezza.
senza MAI scappare dal confronto, accettando le critiche, ma mai nascondendomi dietro un dito, e prendendomi sempre le mie responsabilità.
e pagandole ogni volta, fino in fondo.
sarà anche per questo che sono benvoluta dalle persone che mi stanno davvero accanto?
alla faccia di chi, invece, non ha il coraggio di affrontarle, e ritiene più opportuno defilarsi.