Attenzione - Quando saro` vecchia mi vestiro` di viola
(Jenny Joseph)
Quando saro` vecchia, mi vestiro` di viola
Con un cappello rosso che non ci sta bene, e che non mi dona.
E spendero` la mia pensione per brandy e guanti estivi,
E candele satinate, e diro` che non ho soldi per il burro.
Mi siedero` sul marciapiede quando sono stanca
E mi mangero` gli assaggi nei negozi, e suonero` I campanelli d'allarme
E sbattero` il mio bastone contro le inferriate publiche
E mi rifaro` per la sobrieta` della mia gioventu`.
Usciro` in pantofole quando piove
E raccogliero` i fiori nei giardini degli altri
E imparero` a sputare.
Si possono indossare camice terribili e si puo` ingrassare
E si possono mangiare tre libbre di salsicce tutte in una volta
O solo pane e sottaceti per una settimana
E collezionare matite e noccioline e cose varie dentro scatole.
Ma adesso dobbiamo indossare vestiti che ci tengono asciutti
E pagare l'affitto e non dire parolacce per la strada
E dare un buon esempio per i bambini.
Dobbiamo invitare amici a cena e comprare il giornale.
Ma forse dovrei cominciare a fare un po' di pratica adesso?
Cosi` la gente che mi conosce non rimarra` troppo scioccata e stupita
Quando d'improvviso saro` vecchia e comincero` a vestire .
ma non è che è ora che sono vecchia?
perchè molta di questa pratica la faccio già.
meno che sputare.
...e c'erano uomini
e donne con le case ordinate
e una piazza dove le sere d'estate
ci si sdraiava insieme ad aspettare
un'attesa un qualcosa un altro aspettare
e tutte le notti
un fantasma appariva
e in tutta la piazza tuonar si sentiva
"o voi che credete che indifferenti
e rassegnati invecchierete, contenti
che non c'è una bocca che vi può ferire
o una foto sul muro che non vi fa dormire,
non c'è niente da fare
non si può scappare! guardate
è dietro! vi guarda goloso
chissà da quanto lui vi seguiva
vi prenderà! non c'è scampo!
vi ha preso! evviva! evviva!"
prima o poi l'amore arriva.
è finita la tortura.
L’annuncio è stato dato questa mattina in diretta da Radio Radicale: Marco Pannella ha comunicato che questa notte è morto Piergiorgio Welby. "Questa notte, esattamente 10 mesi dopo Luca Coscioni," - ha detto il leader Radicale - dopo una "tortura indicibile" Welby "ha raggiunto quello che ha desiderato, per cui ha lottato". Nelle scorse settimane Welby aveva aperto nell'opinione pubblica un ampio dibattito su eutanasia e accanimento terapeutico, con la lettera indirizzata a settembre al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella quale chiedeva il riconoscimento del suo diritto a metter fine alla sofferenza delle sue condizioni di vita.
In una conferenza stampa iniziata dopo le 11.00, i Radicali italiani hanno fatto sapere che "è stata realizzata la volontà di Welby", "è stato rispettato un suo diritto", come ha dichiarato l'on Cappato.
"Lunedì ho conosciuto Piergiorgio e mi ha confermato la sua volontà di interrompere l'assitenza e la cura e che la cosa potesse avvenire sotto sedazione - ha raccontato il medico - Ieri sera ho chiesto a Piergiorgio se la decisione del tribunale di riesaminare il ricorso potesse modificare la sua scelta e mi ha ribadito che no, non cambiava la sua determinazione. Piergiorgio mi ha chiesto di essere sedato e di interrompere la cura" e così è avvenuto.
"Credo che saremo in tanti a restare perennemente grati a Piergiorgo come a Luca per quanto avranno saputo concepire e realizzare, per quello a cui hanno saputo dar corpo", ha detto Pannella. "Resteranno come fonte di forza, di amore, di speranza".
Per il premier Romano Prodi, Welby "è morto dopo questo lungo periodo di sofferenza, siamo vicini alla moglie e a i suoi cari. Dal punto di vista politico è chiaro che il dibattito già aperto proseguirà: il paese non può non tener conto del grande valore della vita umana e quindi riflettere su questo caso. Non come caso singolo, ma come discorso generale. Sono convinto che la legislazione può arrivare fino ad un certo punto: dopo in questi casi c'è sempre una scelta che può fare, quando è in grado di farla, il malato, o che possono fare i suoi familiari, i medici, sempre nel rispetto assoluto della vita".
Proprio al presidente del Consiglio Welby aveva indirizzato una lettera nella quale scriveva: “Da aprile di quest'anno è cominciato il vero e proprio crollo del mio fisico. Sentivo sempre più il peso degli arti e la respirazione diventava via via sempre più difficoltosa nonostante il supporto del ventilatore automatico, come se un peso mi schiacciasse il petto. Due mesi fa aspettavo ancora la notte e il suo sonno che mi allontanava per qualche ora dall'incubo del giorno. Ora anche la notte è diventata un incubo perché fatico a respirare e nel sonno vado in frequenti apnee che mi svegliano con il senso di soffocamento. E' una tortura insopportabile” .
Nei giorni scorsi anche il Vaticano era intervenuto sull’argomento. Il ministro della Salute, Javier Lozano Barragan, ha detto che "se i medici dimostreranno che si tratta di accanimento terapeutico perché tenerlo in vita significa solo prolungare la sua agonia, allora si potrebbero staccare le macchine".
Ma ieri il Consiglio superiore della Sanità aveva detto che nel caso di Welby non c’era accanimento terapeutico perché di accanimento si può parlare “in quei casi in cui un paziente è sottoposto a trattamenti sanitari in eccesso rispetto ai risultati ottenibili e non in grado, comunque, di assicurare al paziente una più elevata qualità della vita residua in situazioni in cui la morte sia imminente e inevitabile".
da rainews24
riflettevo, come mi capita spesso, sulla coerenza delle persone, sia nei rapporti personali che lavorativi o perchè no, nella politica.
essere coerenti presuppone l'avere una gran forza di ideali, e spingersi oltre la convenzione.
Il che non vuol dire necessariamente essere ossessivi su una propria posizione e non cambiare mai idea (solo i cretini non cambiano mai idea) bensì avere una consapevolezza di se stessi e in base a questa muoversi. non avere paura di essere se stessi, insomma.
ho anche visto che essere coerenti, per come lo intendo io, non paga.
rende soli. perchè le persone hanno timore e spesso si conformano agli altri, alle convenzioni sociali, proprio per un bisogno di essere accettate, e cadono sempre in piedi.
io non riesco a non essere coerente. sarebbe come tradire me stessa.
e vedo che questo fa paura alle persone. a parte quelle che non temono il confronto reale, e non hanno paura di guardare dentro loro stesse, ma sono perle rare.
mi sarò capita?
comunque vada, buon natale e buon anno nuovo!
a fare dei controlli in un ospedale di cleeveland, perchè pare abbia detto che non si fida abbastanza dei medici italiani.
ora, io domando e dico: ma perchè non ci resta definitivamente? (in america, eh)
sabato 17 alle ore 21,00 al campidoglio, roma.
perchè un essere umano conservi il diritto di libera scelta sulla propria vita.
http://calibano.ilcannocchiale.it